Il rifiuto di firmare il verbale di consegna integra il grave illecito professionale

Dopo la sentenza n. 16/2020 dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, la giurisprudenza si pronuncia nuovamente in tema di grave illecito professionale, con una sentenza di particolare interesse.

In particolare, il T.A.R. Veneto, sez. I, sentenza n. 800 del 9.9.2020 ha affermato il principio per cui la revoca dell’aggiudicazione di una precedente gara, dovuta al rifiuto di sottoscrivere il verbale di consegna del servizio, è un provvedimento idoneo a giustificare l’esclusione in una successiva gara.

Nel caso di specie, il ricorrente ha proposto ricorso per contestare l’esclusione dalla gara disposta dalla stazione appaltante. Come anticipato, l’esclusione si fondava sul fatto che il concorrente aveva precedentemente subito, da parte della medesima stazione appaltante, la revoca di un’aggiudicazione in quanto, in prossimità delle feste natalizie (in vista delle quali avrebbe dovuto eseguire la prestazione), l’operatore economico si era rifiutato di sottoscrivere il verbale di consegna del servizio. In conseguenza di ciò, la stazione appaltante aveva dunque disposto la revoca dell’aggiudicazione.

Ebbene, tale pregressa vicenda professionale è stata considerata idonea a determinare l’esclusione dell’operatore economico dalla successiva procedura di affidamento.

Tale esclusione è stata considerata legittima dal T.A.R. Veneto, il quale ha considerato il provvedimento di esclusione adeguatamente motivato con riferimento al tipo di servizio da affidare e alle ragioni che hanno determinato la precedente revoca.

Pertanto, una siffatta pregressa vicenda professionale dell’operatore economico può essere considerata come un grave illecito professionale ai sensi dell’art. 80, comma 5, lett. c), del D.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, in quanto, come chiarito dalle Linee guida n. 6 di ANAC, a tal fine assumono rilevanza “tutti i comportamenti contrari ai doveri di leale collaborazione che abbiano comportato la mancata sottoscrizione del contratto per fatto doloso o gravemente colposo dell’affidatario e la conseguente escussione della garanzia prevista dall’art. 93 del Codice”.

La sentenza in commento si rivela particolarmente interessante per l’operatore economico, in quanto testimonia l’importanza delle proprie vicende professionali e della propria reputazione ai fini della partecipazione alle gare pubbliche.

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